AZULEJOS E DESIGN: viaggio a Porto

Nuove vibrazioni e architetture che sorprendono, quartieri effervescenti e una cucina (gourmet) che stupisce: la seconda città del Portogallo (il paese che ai World Travel Awards 2020 ha vinto la nomina di migliore destinazione turistica in Europa) val bene un viaggio

Da piccolo villaggio celtico alla foce del Douro a second city del Portogallo. Porto, la capital do norte, è una città dallo spirito ardente e progressista. Merito di una vitalità innata e di uno spirito di comunità che spinge le nuove generazioni a disegnare un nuovo profilo urbano. Con sentimento. Perché Porto, come disse la scrittrice Agustina Bessa-Luís - “O Porto não é um lugar, é um sentimento” – è anche emozione. 

Trasformazioni urbane

Granito e ferro grigio sono la materia di cui è fatta Porto. Chiese antiche, palazzi delabré medioevali e barocchi: il cuore antico del quartiere cartolina di Ribeira, oggi riqualificato e protetto dall’Unesco, è un labirinto di vicoli con punti panoramici e salti di quota che scende verso il Douro, dove si affacciano case storiche coperte di azulejos, le raffinate piastrelle smaltate, simbolo di un’arte nata tra Oriente e Occidente. Le più belle si trovano sulla facciata della Igreja do Carmo e alla stazione dei treni di San Bento con gli azulejos dipinti nel 1930 dall’artista Jorge Colaço.

 

Storia che si mescola alla contemporaneità, come a Boavista, il quartiere della Casa da Música, il bianco edificio sghembo progettato Rem Koolhaas. Accoglie auditorium, sale concerto con grandi vetrate, un ristorante dove lo chef Artur Gomes propone una cucina d’autore combinando semplicità e eleganza e un caffè per ascoltare buona musica dal vivo alla sera.

Il nuovo corso di Porto è rappresentato anche da edifici come la sede Vodafone progettata da Barbosa & Guimarães, un guscio scultoreo in calcestruzzo, e il Museu de Arte Contemporânea progettato da Álvaro Siza nel parco Serralves dove è stata inaugurata anche la Casa do Cinema Manoel de Oliveira, altro progetto di Siza.  È un vecchio garage riconvertito con accanto un nuovo edificio realizzato per ospitare archivi, gallerie espositive e una biblioteca. 

Un fiume di Porto…

Oggi scorre in tutto il mondo quel vino liquoroso nato nel 700, quando alcuni importatori inglesi impiantarono vigneti lungo le sponde del Douro. Di certo Porto, che già aveva battezzato il Portogallo, non immaginava che nei secoli avrebbe fatto anche da madre a un vino che rimane tutt’ora tra i più eleganti e apprezzati al mondo.

 

Bianco, rosso o dorato i lord inglesi lo consumano davanti a un camino acceso nei loro esclusivi salotti, mentre nelle cantine oggi lo si degusta tra botti antiche con cioccolato e formaggio a dar vigore al suo sapore. Tra gli indirizzi, vale una visita Cockburn’s Port Wine Cellar, splendida cantina a Vila Nova de Gaia, il quartiere diventato il regno dei più illustri produttori e delle loro cantine, luoghi magici e ricchi di storia dove il vino riposa e invecchia. Da Ribeira ci si arriva attraversando lo scenografico Ponte de Dom Luis I, progettato dall’ingegnere belga Theophile Seyrig, allievo del più famoso Gustave Eiffel, e costruito nel 1886.

… e buona cucina

Un panorama gastronomico che si evolve anno dopo anno caratterizza la cucina di Porto. Da quella casalinga che non passa mai di moda e che si assapora nelle tipiche tascas a quella giovane e fantasiosa della nuova ondata di chef, ogni piatto è un trionfo di sapori. Che si ordini la francesina, il tipico panino di carne arrosto, coperto di formaggio e uovo fritto o che si prediligano i menu innovativi di Pedro Lemos, Ricardo Costa e Rui Paula, non si rimarrà delusi.

 

Per una cena tipica l’indirizzo è Casa Agricola, mentre da Mini Bar, ristorante che coniuga bella atmosfera e prezzi accessibili, si  provano piatti di alta cucina firmata dallo chef Josè Avilez, alfiere della nuova gastronomia portoghese: colorata e sorprendente. A 40 anni ha già aperto 20 ristoranti tra Lisbona, Porto e Dubai. E sono tutti un successo.

Shopping District

È tra Rua de Miguel Bombarda e la vicina Rua do Rosário, la zona da visitare per lo shopping: gallerie d'arte, atelier di creativi, boutique di moda e gioielli alternativi si raccolgono intorno al cuore artistico della città. Tra i tanti, c’è il concept store EarlyMade, che unisce il meglio del made in Portogallo. 

Un numero civico prima, al 233, si trova il boutique hotel con solo sette suite di design Rosa Et Al Townhouse, con coffee shop, ristorante, spazio libri e prodotti gourmet: un luogo speciale. Interessante anche Scar.id Store, al numero 253 di Rua do Rosário, piattaforma di creatività locale dallo stile minimal.  

Interni inaspettati

Si dice che J.K Rowling abbia preso ispirazione dalle sue magnifiche stanze tutte legni e scale a chiocciola per scrivere Harry Potter: la storica Livraria Lello e Irmao (fratelli Lello), da tutti conosciuta come "Lello", ha un fondo di oltre 60mila opere e da quando venne fondata, il 13 gennaio del 1906, ha visto passare fra le sue stanze i più grandi scrittori portoghesi. 

Oggi è considerata tra le più belle libreria al mondo ed è diventata luogo di culto. Per potere entrare e fare un selfie a prova di Instagram i turisti sono disposti a fare lunghissime file e a pagare un biglietto di ingresso di 5 euro. Una sorta di buono da dedurre all'acquisto di un libro. 

Brezze oceaniche e spiaggie color dell’oro

Scogliere, vento e spiagge lambite dall’Atlantico, Matosinhos è il mare: qui arrivano i pescherecci e qui si mangia il miglior pesce della città. Dal 1912, la Conservas Portugal Norte, realtà artigianale d’eccellenza, produce pesce in scatola rigorosamente lavorato a mano. È possibile visitare lo stabilimento, osservare il processo produttivo e vedere le donne al lavoro, tagliare e sfilettare il pesce in maniera accurata per poi inscatolarlo. Alla fine della visita si ordina al bistro un menu a base di sardine, sgombri e altre bontà del mare.

Matosinhos è anche il paese di origine di Álvaro Siza che ha lasciato la sua impronta con due importanti progetti: la Casa de Cha da Boa Nova (oggi ristorante stellato) e le Piscinas das Marés, ovvero le piscine delle maree. Interessanti dal punto di vista architettonico anche il Porto Leixões Cruise Terminal progettato da Luís Pedro Silva e la Casa da Arquitectura di Guilherme Machado Vaz nella Real Companhia Vinícola. Per dormire c’è il b&b Harbour Inn (+351966495756), intimo e accogliente, e per ricette a base di buon pesce il ristorante Os Lusíadas.

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Per saperne di più

 

Visit Porto & the North

 

Testi e foto di Silvia Ugolotti

 

Instagram: @silvia.ugolotti

 

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